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Per riflettere e discutere.
     
1  .  Illustra i vari provvedimenti legislativi adottati dal  fascismo
 tra il 1925 e il 1928 per porre le basi di un regime totalitario.

2  .  Chiarisci cosa si intende per "normalizzazione" del  fascismo  e
 indica quali strumenti vennero usati per conseguirla.

3  . Commenta i seguenti versi riportati su un manifesto di propaganda
 fascista: "Della donna  la missione / d'insegnare fede e amore  /  e
 trasmetter la passione / della patria in ogni cuore".

4  .  Leggi  le  opere  pi  significative dei massimi  esponenti  del
 futurismo  italiano e individua i punti di contatto con il  fascismo,
 analizzando in particolare l'ideologia e il linguaggio.

5  .  Indica  gli  obiettivi  fondamentali  della  politica  economica
 italiana  dalla met degli anni Venti, i provvedimenti  adottati  per
 raggiungerli e i loro effetti.

6  .  Illustra l'evoluzione della politica estera fascista dalla prima
 alla seconda met degli anni Venti.

7 . Uno degli intellettuali che non volle sottomettersi alla dittatura
 fascista e scelse la strada dell'esilio e della lotta per la  libert
 fu  Gaetano Salvemini. Leggi e commenta i seguenti passi tratti dalla
 lettera   con   la  quale,  nel  1925,  egli  comunic   al   rettore
 dell'universit  di  Firenze la sua rinuncia alla  cattedra:  "Signor
 rettore  dell'universit  di  Firenze,  la  dittatura  ha  soppresso,
 oramai,  completamente,  nel  nostro  paese,  quelle  condizioni   di
 libert, mancando le quali l'insegnamento universitario della  storia
 -  quale  io lo intendo - perde ogni dignit, perch deve cessare  di
 essere  strumento  di libera educazione civile e  ridursi  a  servile
 adulazione   del  partito  dominante,  oppure  a  mere  esercitazioni
 erudite,  estranee alla coscienza morale del maestro e degli  alunni.
 [...]  L'insegnamento  della  storia    sorto,  in  Italia  e  fuori
 d'Italia,  come  bisogno culturale dei paesi che  si  costituivano  a
 regime   libero.   Dove   le  istituzioni  libere   scompaiono,   ivi
 l'insegnante  di  storia  in  una scuola  pubblica  sar  libero  del
 proprio  insegnamento solo se l'orientamento del  suo  pensiero  sar
 conforme alle ideologie del partito dominante".

8  .  Dopo  aver  letto e commentato il seguente passo, tratto  da  un
 discorso   pronunciato  da  Mussolini  nel  1927,   esponi   le   tue
 riflessioni   sul   ruolo  dell'opposizione  in  un   moderno   stato
 democratico.  "Qui  sorge il problema: ma come fate  a  vivere  senza
 un'opposizione? L'opposizione ci vuole, perch sta bene  nel  quadro.
 Noi  respingiamo nella maniera pi perfetta e sdegnosa questo  ordine
 di  ragionamento. L'opposizione non  necessaria al funzionamento  di
 un  sano  regime  politico. L'opposizione  stolta, superflua  in  un
 regime  totalitario come  il regime fascista. L'opposizione   utile
 in  tempi  facili,  di accademia, come avveniva prima  della  guerra,
 quando  si  discuteva  alla  camera, se, come  e  quando  si  sarebbe
 realizzato   il  socialismo,  e  si  fece  un  contraddittorio,   che
 evidentemente   non   era  serio,  malgrado   gli   uomini   che   vi
 partecipavano".
